Inserito il 20 aprile 2010 alle 10:06:00 da vimedica. IT - studiobarnum news

Centenario della morte di Giuseppe Cassone
Presentazione del volume
GIUSEPPE CASSONE E MARGIT HIRSCH:
UN AMORE COSMICO di ANGELO FORTUNA
Armando Siciliano Editore
Messina - Civitanova Marche
VENERDI 30 APRILE 2010, ORE 18.00
NOTO - Sala Gagliardi
Palazzo Trigona - via Cavour
“l’Amore tra Beppo e Margit si situa nella su-blime dimensione della bellezza pura, accessibile a chi sa elevarsi << sopra gli stagni, sopra le valli, / le montagne, i boschi, le nubi, i mari, / oltre il sole, oltre le atmosfere, al di là dei confini delle sfere stellari >>. Solo un grande poeta come Charles Baudelaire può soccorrerci per capire come soltanto chi riesce ad elevarsi oltre i miasmi terreni ed a comprendere senza sforzo << il linguaggio dei fiori e delle cose mute >> sia in grado di scalare le vette vertiginose dell’amore cosmico che ha per sempre unito Giuseppe Cassone e Margit Hirsch”.
Angelo Fortuna
“Grazie, Margherita dolcissima, grazie! Io non speravo più nella vita giungere ad avere questi rapimenti a cui il tuo affetto, le tue dolci parole mi conducono”. - “La dolcezza delle tue parole è maggiore di quella del miele. È un balsamo che lenisce le ferite, è la pura rugiada del mattino che vivifica il cuore già presso a languire”. - “Dal tuo cuore esce l’ambrosia celeste, che io bevo deliziosamente, e mi fa credere e mi dà prova che in questo mondo ci è, e ci sarebbe stata per me, ed esclusivamente per me, la sublime felicità, che è sospiro dell’universo”.
Giuseppe Cassone a Margit Hirsch
“Il mio pensiero vola a te e una silente e tranquilla malinconia riempie tutta la mia anima. È come se potessi udire da una tristezza lontana una cara ben nota melodia cantata da labbra delicate. Sei ancora sveglio, o mio amico? Senti che ti chiamo e ti penso? Una forza misteriosa agirà in me, mi attirerà a te irresistibilmente; sentirò io la tua anima quando in un attimo di grande stupore mi cercherà! Allora saprai veramente ciò che io oggi vorrei susssurrarti all’orecchio”.
Margit Hirsch a Giuseppe Cassone